April 25th, 2012
Saremar forte del successo della scorsa stagione e dell’ottima risposta per le prenotazioni estive del 2012, non solo non lascia ma raddoppia. La compagnia sarda sta infatti sondando il terreno con vari broker navali per avvalersi di una nuova ro-pax destinata a collegare Vado Ligure a Porto Torres, tratta che tanto era piaciuta lo scorso anno. Futuro roseo quindi, anche se non senza spine.
La traghetti sardegna Saremar, infatti, non sembra avere vita facile nella ricerca di un nuovo traghetto, soprattutto per le esose richieste di affitto (tra i 40 ed i 50 mila al giorno) impossibili, per ora, per le casse della compagnia low cost. Incredibilmente una possibile mano alla Saremar potrebbe arrivare dalla Grimaldi Holding (tra gli acerrimi nemici della compagnia sarda), che possiede una ro-pax da tempo inutilizzata, con una capacità di carico di ben 3000 metri lineari, ma in grado di trasportare soltanto 500 passeggeri.
Queste particolari caratteristiche fanno si che per la Coraggio (questo il nome del traghetto tra le altre cose costruito nel recente 2007) si possa affittare ad un rata inferiore ai 15000 euro, cifra più in linea con le disponibilità della Saremar. Tutto rimane per ora in stand by visto i difficili rapporti fra le due parti, rapporti peggiorati ulteriormente a seguito delle ispezioni della Guardia di Finanza, in pratica richieste dal consociato di Grimaldi, Onorato. Quello che è certo che ci troveremo ancora di fronte ad un estate calda per la Sardegna Traghetti.
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February 23rd, 2012
La globalizzazione dell’economia ha portato ad un’ampliamento delle possibilità di investimento sia per quanto riguarda gli investimenti nei mercati immobiliari, che nei più frequenti strumenti finanziari, dai derivati alle opzioni, futures, titoli di Stato, bond di ogni tipo, consento di raggiungere il massimo grado di diversificazione.
Tuttavia non si può dire a priori quali siano gli investimenti estero più remunerativi, perché la scelta è sempre fortemente condizionata dalle esigenze personali di ciascun potenziale investitore. Solo in questa ottica si può determinare il tipo di investimento migliore, per quella situazione particolare.
Ad esempio, come si può leggere su www.investimentiimmobiliariestero.it il mercato immobiliare italiano, tra tasse, imposte, e prezzi esorbitanti degli immobili, che superano il valore di mercato, sconsiglia qualsiasi forma di investimento. ma ciò non significa che questa situazione debba essere replicata anche all’estero, ed anzi, ci sono situazioni in cui l’investimento immobiliare è molto più interessante e remunerativo rispetto a qualsiasi altra forma di impiego.
Uno dei mercati immobiliari più vivace, sia come rendimenti che come agevolazione nella tassazione è quello degli Stati uniti, grazie ad una politica del governo federale ed anche locale volta ad aiutarne la ripresa, con agevolazioni e varie forme di detassazione, ma senza trascurare l’elevata affittabilità specialmente se ci si rivolge ai mercati di zone caratterizzati da un elevato numero di turisti.
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January 23rd, 2012
Non esiste una ricetta che va bene per tutti, che possa far affermare senza alcuna difficoltà quali siano gli investimenti migliori, o meglio ancora su quali siano le combinazioni migliori tra di essi, che potrebbero permettere di definire in modo sicuro e vantaggioso sul come investire i risparmi.
Il primo punto da cui partire è infatti la necessità di una attenta ed accurata personalizzazione di un piano di investimenti, che deve essere cucita sulle caratteristiche ed esigenze di ogni risparmiatore con la stessa cura con cui verrebbe effettuato un abito sartoriale. Valendo lo stesso principio di fondo, quindi si tratta di prendere le giuste misure prima di poter procedere alla fase operativa.
Nel caso degli investimenti ciò consiste nelle definizione della propria propensione al rischio, e dall’entità di risparmi complessivi, con la determinazione della parte che può essere utilizzata sotto form di investimento. L’orizzonte temporale in cui gli investimenti possono essere mantenuti, e in che percentuale a seconda della differenziazione temporale.
Inoltre bisogna anche valutare gli obiettivi che si intendono raggiungere con gli stessi investimenti: mantenimento del capitale? Creazione di una rendita? Un salvagente in caso di difficoltà economiche? La creazione di una rendita per familiari e figli? L’integrazione della propria pensione? Solo dopo aver trovate queste risposte si può tentare di determinare il tipo di investimento più adatto.
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December 23rd, 2011
Come era nelle previsioni, soprattutto dopo l’apertura dei cordoni della borsa da parte della Banca Centrale europea, per far fronte alla temporanea mancanza di liquidità per le banche, i tassi dei mutui hanno cominciato a scendere. Complice anche la scelta della Bce di non toccare a rialzo il proprio tasso di sconto. Ovviamente sul fronte dei tassi mutui, sia per quelli variabili che per quelli fissi è stata registrata una sostanziale riduzione, che dovrebbe essere mantenuta anche per i prossimi mesi.
Tuttavia il mercato dei mutui è in profonda crisi, sia a causa della fase di stagnazione che sta vivendo il mercato immobiliare, ai minimi storici come movimenti nelle compravendite, mentre i prezzi si sono mantenuti eccessivi e del tutto sproporzionati, se considerati nell’ottica del valore intrinseco che il mercato è disposto ad attribuire ad essi. C’è anche la politica della maggioranza delle banche che avendo stretto i criteri per l’erogazione dei mutui che ha ulteriormente complicato la situazione.
Per riuscire a risparmiare ed ottenere condizioni migliori si può sempre tentare la strada dei mutui on line preventivi, che possono essere ottenuti in modo rapido e semplice, con l’introduzione di pochi ed essenziali dati, ottenendo una panoramica abbastanza fornita sulla maggioranza dei mutui disponibili sul mercato. Ovviamente queste indicazioni sono generiche ma permettono di orientarsi senza difficoltà.
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October 18th, 2011
I problemi del governo, e la necessità di far quadrare i conti, dovrebbero lasciare comunque in pace gli incentivi del fotovoltaico, confermando in sostanza il sistema degli incentivi approvato dal Quarto conto energia. Quindi se nella pratica non ci dovrebbero essere cambiamenti agli incentivi fotovoltaico 2012. Quindi eventualmente delle novità dovranno essere pensate a partire dal 2015.
Un aspetto, che tutto sommato, con la politica di austerità a cui il governo si è vista costretta ad accedere, può essere considerato positivo, a fronte dei tagli paventati e ventilati solo fino a qualche settimana fa. E un aspetto positivo anche nell’ottica di un progressivo abbassamento che si è verificato per i costi di un impianto fotovoltaico, dovuto a due aspetti: il primo è da rintracciare indubbiamente nell’aumento dell’offerta, con l’entrata di un numero nutrito di aziende specializzato.
Il secondo invece è legato all’innovazione e alla ricerca tecnologica che mano a mano sta portando alla luce nuove soluzioni, che riescono ad ottimizzare la produzione di energia, attraverso il processo fotovoltaico, con un ricorso a una quantità di silicio via via minore. Ed è proprio il silicio il maggiore colpevole della discesa dei pressi dei pannelli fotovoltaici, poiché nel corso del tempo c’è stato un inaspettato incremento del suo prezzo.
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September 18th, 2011
In una vera e propria pletora di tipi i finanziamento, potrebbe venire naturale immaginare che sia anche semplice poter accedere al credito. Nella pratica non è così, e spesso sono soprattutto i tempi necessari a cui bisogna sottostare che possono causare non pochi problemi, specialmente quando si tratta di emergenze, per le quali i tempi stringati con cui poter accedere a delle somme extra in tempi stringati diventa fondamentale. Questa è la logica che sta alla base dei prestiti personali veloci, ed è anche una delle ragioni per cui le somme che rientrano in questa categoria finanziabile non sono mai particolarmente elevate (la cifra massima che normalmente si trova in circolazione può arrivare mediamente ai 10 mila euro). ma ovviamente le cifre sono fortemente condizionate dalle garanzie che possono essere offerte, e che devono essere anche facilmente e rapidamente riscontrabili.
Recentemente è nata un’altra categoria di finanziamenti, che hanno portato la tempistica ad un massimo di 24 ore, ma si tratta di somme che generalmente, almeno mediamente, non sono inferiori ai 2500 euro. Se invece la necessità è di somme più generose, o tempi di rimborso più lunghi, allora bisogna percorrere più la strada dei prestiti personali banca, rivolgendosi in primis alla propria banca, che avendo una buona conoscenza della storia creditizia e finanziaria del proprio cliente, sono generalmente più propense a erogare maggiori somme di denaro.
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